Nella comunicazione della Commissione europea, COM (2009) 533 definitivo del 14/10/2009, vengono indicati i progressi nonché le sfide dell’attuale processo di allargamento. Nella prima parte del documento sono state affrontate le principali questioni che ad oggi condizionano il processo.
Il contesto internazionale in cui si sta sviluppando l’attuale processo di allargamento è caratterizzato da una profonda crisi sia dei paesi dell’Unione Europea che dei paesi interessati dal processo.
I paesi coinvolti si distinguono in:
- Paesi candidati: Croazia, Turchia e Macedonia;
- Paesi potenziali candidati: Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro (ha presentato la domanda di adesione nel dicembre 2008), Albania (ha presentato la domanda nell'aprile 2009), Islanda (ha presentato la domanda nel luglio 2009).
Le principale sfide dell’allargamento ai paesi dell'Europa sudorientale sono:
Lo stato di diritto. Combattere la criminalità e la corruzione, le due questioni più importanti per garantire la democrazia ed il buon funzionamento dell’economia nei paesi dei Balcani.
La crisi economica. La recessione mondiale ha determinato un calo della domanda di esportazione, un calo degli investimenti esteri diretti e ha avuto un impatto forte sulla realtà sociale dei paesi.
Il sostegno dell’Unione Europea prevede un programma di preadesione per sostenere: il bilancio, le piccole e medie imprese, i progetti di infrastrutture, la creazione di nuovi posti di lavoro. Per realizzare questi obiettivi sono previste sovvenzioni per 200 milioni di euro a carico dell’ IPA, che favoriranno investimenti di almeno 1 milione di euro, cofinanziati da prestiti IFI.
Per ridurre gli effetti della crisi finanziaria ed economica, la Commissione Europea ha appoggiato direttamente il bilancio della Serbia attraverso IPA e non solo. La Commissione ha proposto al Consiglio di approvare un’assistenza finanziaria sotto forma di un prestito di 200 milioni di euro alla Serbia, un aiuto di cui potranno beneficiare anche altri paesi. In ogni caso, l’assistenza finanziaria è subordinata ad un accordo con il Fondo Monetario Europeo con riferimento a politiche macroeconomiche sane.
Questioni bilaterali. Le questioni bilaterale hanno una forte influenza sul processo di allargamento. Le problematiche che sorgono tra i paesi confinanti (es. la questione dei confini tra la Slovenia e la Croazia) devono essere risolti tra le parti nel rispetto del principio della soluzione pacifica delle controversie e nello spirito del buon vicinato.
Cooperazione regionale. I rapporti di cooperazione regionale, nonostante importanti progressi, sono ostacolati dalle questioni bilaterali tra i paese dell’Europa sud-orientale e dalle divergenze riguardo al Kosovo.
Le strutture principali di cooperazione nella regione sono:
- L’Accordo centro europea di libero scambio (CEFTA).
- Il Consiglio di cooperazione regionale (CCR), che ha un ruolo strategico nel rafforzare la cooperazioni e contribuire alla programmazione dell’assistenza comunitaria collegata alla cooperazione regionale;
- La scuola regionale dell’amministrazione pubblica – ReSPA. Perchè quest'ultima diventi del tutto operativa è necessario che venga ratificato l'accordo internazionale che ne stabilisce la personalità giuridica.
Fonte: Commissione europea
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