domenica 21 febbraio 2010

SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE CHE INVESTONO NEL SUD EST EUROPEO

Il Governo italiano ha previsto una serie di strumenti finanziari a sostegno delle imprese italiane che decidono di investire nell’area del Sud Est Europeo. Questi strumenti sono gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Simest spa e dalla Finest spa.
La Simest spa, in particolare, gestisce i finanziamenti orientati a:
- costruire insediamenti permanenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea per il lancio/diffusione di nuovi prodotti/servizi o per l’acquisizione dei nuovi mercati;
- realizzare i studi di fattibilità per investimenti esteri;
- realizzare i programmi di assistenza tecnica all’estero;
- partecipare al capitale sociale delle imprese italiane all’estero da parte della Simest spa.

In attuazione della legge n. 84 del 2001 che disciplina le forme di partecipazione italiana al processo di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo di Paesi dell’area Balcanica, è operativo il fondo finalizzato all’ attività di microcredito a sostegno di iniziative imprenditoriali e di forme associative e cooperativistiche locali, per interventi creditizi di importo unitario non superiore a € 103.291,38, che è affidato alla gestione di Unicredit attraverso le controllate Unicredit Tiriac Bank, Unicredit Bulbank e Unicredit Bank AD Banja Luka.
Il progetto, al momento, è attivo in Bulgaria, Romania e Bosnia-Erzegovina.
Inoltre, sempre in attuazione della legge n. 84 del 2001 sono divenuti operativi due fondi di Venture Capital.

Ad oggi, i settori di maggiore interesse per le imprese italiane che hanno deciso di investire in queste aree  sono:
- tessile e abbigliamento;
- edilizia e costruzioni;
- elettromeccanico e meccanico;
- chimico e farmaceutico.

L’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Unione Europea, ha tolto la possibilità alle imprese italiane di usufruire di interventi pubblici italiani, le stesse però possono beneficiare dell’esperienza e del supporto finanziario della Simest per realizzare progetti di investimento anche nei Paesi membri dell’Unione Europea. In questo senso, Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha emanato, il 13 gennaio 2010,le linee direttrici che disciplinano gli indirizzi generali degli interventi della Simest spa all’interno dell’Unione Europea. In base a questi nuovi indirizzi la Simest può operare attraverso due tipi di intervento:
- interventi diretti nel capitale di imprese di qualunque settore aventi sede all’interno dell’Unione europea, incluso il territorio nazionale, che possono arrivare fino al 49% del capitale sociale per un periodo non superiore, orientativamente, agli 8 anni.
In questo caso gli interventi potranno anche riguardare l’acquisizione e/o la gestione di rami di azienda e priorità dovrà essere accordata alle Piccole e medie imprese;
- concessione di finanziamenti per sostenere il programma di sviluppo e/o il progetto d’investimento proposto dalle imprese.

Infine, un ulteriore sostegno alle imprese italiane per tutta l’area, inclusi i Paesi dell’Unione Europea, è quello relativo alle agevolazioni concesse per il sostegno dei crediti all’export.
Si tratta in questo caso di un intervento pubblico sui crediti a medio lungo termine accordati dagli esportatori italiani ai loro clienti esteri.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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