mercoledì 4 novembre 2009

IL PROCESSO DI ADESIONE

In base all’art. 49 del Trattato sull’Unione europea, ogni Stato europeo che rispetti i principi di libertà e democrazia, i diritti dell’uomo, le libertà fondamentali e lo stato di diritto, comune agli Stati membri (art. 6.1TUE), può chiedere di diventare membro dell’Unione. Comunque, l’adesione è subordinata al rispetto dei criteri di Copenaghen, ossia:
- Avere le istituzioni stabili a garanzia della democrazia
- Rispettare il principio di legalità
- Tutelare e promuovere i diritti umani
- Riconoscere i diritti delle minoranze
- Avere un’economia di mercato efficiente e forte
- Avere strutture politiche e amministrative adeguate a recepire ed attuare la normativa dell’Unione europea

Lo Stato che desidera entrare a far parte dell’Unione Euroepa deve presentare la domanda di adesione al Consiglio, il quale incarica la Commissione di valutare la capacità del candidato di soddisfare le condizioni di adesione. Se la Commissione emette un parere favorevole e il Consiglio adotta un mandato negoziale, iniziano formalmente i negoziati tra il candidato e tutti gli Stati membri.

Per aiutare i paesi candidati a prepararsi all’adesione, l’Unione Euroepa ha definito una strategia di preadesione per fornire assistenza e promuovere gli investimenti nei paesi candidati. Essa favorisce anche quei cambiamenti che consentiranno ai candidati di conformarsi più rapidamente ai requisiti dell’Unione Europea e viene definita per ciascun paese candidato, valutato secondo i propri meriti.

La strategia di preadesione dell’Unione Europea si articola sulle strutture e i meccanismi seguenti:
- Accordi di associazione;
- Accordi Europei;
- Partenariati di adesione;
- Assistenza di preadesione;
- Partecipazione ai programmi e alle agenzie dell’Unione Euroepa.

Il processo di associazione e stabilizzazione,rappresenta il quadro politico dell’Unione europea per i paesi dei Balcani occidentali con i quali si mira a sviluppare un nuovo tipo di relazioni.

Attraverso la procedura di monitoraggio la Commissione mantiene informati il Consiglio e il Parlamento sui preparativi per l’adesione dei candidati e aiuta anche i paesi nella loro preparazione.

Con la conclusione dei negoziati su tutti i capitoli, i risultati delle trattative sono incorporati in una bozza di trattato di adesione concordata tra il Consiglio e i paesi in via di adesione. La bozza del trattato è successivamente sottoposta alla Commissione per un parere e al Parlamento europeo per il consenso. Dopo la firma, il trattato è sottoposto agli Stati membri e a ciascuno dei paesi in via di adesione interessati ad attuare la ratifica, in conformità delle proprie procedure costituzionali. Una volta concluso il processo di ratifica, il trattato entra in vigore e lo Stato candidato diviene uno Stato membro.

Jovana Curcic

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