mercoledì 4 novembre 2009

BALCANI:L’ASSISTENZA FINANZIARIA DI PREADESIONE-IPA

Dopo la conclusione della guerra sul territorio della ex Iugoslavia, l’Unione Europea ha voluto contribuire alla stabilità politica, alla ricostruzione economica e allo sviluppo dei rapporti regionali nel territorio attraverso la promozione dei rapporti bilaterali. Si tratta di cooperazione per mezzo di accordi di associazione, di misure commerciali eccezionali (per garantire il collocamento dei prodotti industriali e agricoli all’interno del mercato dell’Unione europea senza restrizioni doganali o quantitative) e di programmi di aiuti economici e tecnici.
Il nuovo strumento IPA, istituito con il Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio del 17 luglio 2006,va a sostituire ISPA, SAPARD e PHARE. L’importo finanziario è pari a 11.468 milioni di euro per il periodo di programmazione 2007-2013 e i paesi destinatari sono divisi in due gruppi: paesi candidati (Croazia, Turchia, ex Repubblica Iugoslava di Macedonia) e paesi potenziali candidati (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, incluso il Kosovo).

Le principali componenti sono cinque:
- Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale;
- Cooperazione transfrontaliera;
- Sviluppo regionale;
- Sviluppo delle risorse umane;
- Sviluppo rurale.

Attraverso l'IPA si vuole:
- Offrire supporto al miglioramento delle capacità e allo sviluppo delle istituzioni
- Promuovere la stabilità, la sicurezza e favorire uno sviluppo armonioso ed equilibrato;
- Aiutare i paesi candidati a definire le politiche e prepararsi ad attuare e gestire la Politica di coesione, in particolare il Fondo europeo di sviluppo, il Fondo di coesione e il Fondo sociale europeo;
- Aiutare i paesi candidati a prepararsi ad attuare e a gestire la PAC, in particolare contribuendo ad un adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali nonché a preparare i paesi candidati ad applicare l’acquis comunitario riguardante la PAC e le politiche connesse

Ai paesi candidati si riferiscono tutte le cinque componenti dell’IPA e ai paesi potenziali candidati solo le prime due. Questa divisione è dovuta alla differente posizione rispetto all’integrazione con l’Unione europea, ma anche alla mancanza delle regole, delle istituzioni e di personale adeguatamente preparato per la gestione di tutte le componenti che rispettino le regole dell’Unione, in particolare la gestione decentralizzata dei fondi.

Attraverso l'IPA si insiste molto sulla preparazione degli Stati all’ingresso nell’Unione europea e si pretende la capacità degli stessi nella gestione dei fondi d’assistenza, cominciando dall’identificazione e formazione dei progetti fino alla piena responsabilità per la loro realizzazione. Durante il periodo di applicazione dell’IPA, 2007-2013, è prevista la possibilità che il paese potenziale candidato usufruisca di aiuti per tutti e cinque i componenti perché, nel momento in cui acquista lo status di candidato, deve attivare con successo il sistema decentralizzato della gestione dei fondi (decentralized implementation system). Questo significa graduale spostamento della gestione dalla Delegazione della Commissione europea alle istituzioni di quel determinato paese.

tag: Balcani Unione Europea IPA

Jovana Curcic

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