Quali sono gli incentivi principali per investire in Serbia?
La Serbia è un paese dei Balcani occidentali che per la sua posizione geografica rappresenta il collegamento principale tra l’Europa Occidentale e il Medio Oriente (corridoio 7 e 10).
Il Governo serbo ha previsto una serie di strumenti per incentivare gli investimenti esteri e in particolare:
Incentivi finanziari.
Per il settore di produzione: sovvenzioni statali da 2.000 fino a 5.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato;
Per il settore dei servizi: sovvenzioni statali da 2.000 fino a 10.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato;
Per la ricerca e lo sviluppo: sovvenzioni statali da 5.000 fino a 10.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro creato.
Incentivi fiscali.
Le esenzioni fiscali della durata di 10 anni sui profitti aziendali per investimenti superiori ai 7.5 milioni di euro con la creazione di almeno 100 nuovi posti di lavoro, crediti fiscali per i profitti aziendali fino all'80% del valore dell'investimento sui capitali fissi, perdite riportabili nell'arco di un periodo massimo di 10 anni, ammortamento accelerato sui capitali fissi, esenzione fiscale di 5 anni per le concessioni, deduzione sulla base salariale imponibile per un ammontare fisso di 60 euro al mese, esenzioni fiscali per lavoratori di età inferiore ai 30 anni e superiore ai 45, deduzioni sulla tassa annuale sul reddito fino al 50% dell'imponibile, esenzioni sui contributi previdenziali per lavoratori di età inferiore ai 30 anni e superiore ai 45.
La Serbia è firmataria di diversi accordi regionali ed internazionali ed è uno dei paesi candidati all’ingresso nell’Unione Europea. I principali accordi sono:
- Accordo di libero scambio con la Russia. È un accordo che prevede una graduale eliminazione delle barriere all’esportazione dei prodotti dalla Serbia verso il mercato Russo. La lista dei prodotti inclusi nell’accordo viene aggiornata annualmente.
- Accordo CEFTA (Central Euroepan Free Trade Area). È un accordo di libero scambio multilaterale tra Croazia, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Moldavia, Montenegro, Serbia e Albania.
- Accordo con l’Unione Europea. I beni prodotti in Serbia ed esportati nell’ Unione Europea sono soggetti a regimi doganali preferenziali. Le misure commerciali autonome, introdotte dalla Commissione Europea nel 2000, assicurano le esportazioni verso l’Unione Europea senza dazi doganali e senza limitazioni di quantità. Inoltre, sono stati aboliti i dazi doganali e le restrizioni quantitative per l’importazione dei prodotti tessili serbi.
Ad iniziare dal 2009, la Serbia ha deciso di iniziare ad applicare unilateralmente l’accordo commerciale con l’Unione Europea.
- Accordi con gli Stati Uniti. Gli scambi commerciali sono regolati secondo il Sistema Generalizzato delle Preferenze che garantisce importazione libera dai dazi per più di 4650 prodotti. La lista dei prodotti viene aggiornata due volte all’anno.
ZONE FRANCHE
Attualmente esistono 15 zone franche di cui solo quattro operative(Pirot, Subotica, Zrenjanin e Novi Sad). Le zone franche doganali sono aree localizzate solitamente in una buona posizione logistica, offrono strutture ad uso di deposito (in attesa dell’importazione effettiva in Serbia, in sospensione da dazi doganali ed IVA) e sono attrezzate per effettuare lavorazioni ed assemblaggi che diano valore aggiunto al prodotto. Le zone offrono sia edifici in affitto sia, in alternativa, il terreno sul quale edificare.
Fonte:ICE
tag: serbia investimenti esteri
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